“La trasparenza del camaleonte” di Anita Pulvirenti
La trasparenza del Camaleonte
La trasparenza del Camaleonte di Anita Pulvirenti

“La trasparenza del camaleonte” edito da Dea Planeta è il romanzo di esordio di Anita Pulvirenti, arrivata finalista al concorso per inediti “Fai viaggiare la tua storia” creato da Libromania e Autogrill.

Nel suo primo romanzo l’autrice racconta la storia di Carminia, una ragazza anomala rispetto alle altre. La protagonista non ama stare in mezzo alla gente e socializzare, detesta i rumori e non sopporta gli imprevisti. Si sente al sicuro e protetta solo a casa sua, dove regna il silenzio e dove conosce a memoria spazi e pareti.

“Carminia, quando esce di casa indossa sempre un paio di occhiali da sole. Perché se qualcuno le parla, non riesce a guardarlo negli occhi. Per questa ragione dicono di lei che sia poco socievole, timida quando va bene, acida o antipatica nella peggiore delle ipotesi. Il problema, invece, è che nessuno la conosce davvero.”

Carminia ha la trasparenza del camaleonte, la stessa capacità di adattarsi alle situazioni in cui si trova e, in quelle, sparire. È considerata strana da chi la circonda e soffre per tutto ciò che non le riesce, la disturba e non le viene naturale. Si rende conto di confondere la fantasia con la realtà ed è consapevole dei propri limiti. Non sa di essere affetta dalla sindrome di Asperger e per questo non capisce cosa ci sia di sbagliato in lei per gli altri.

Il suo tentativo di nascondersi dalla folla però non le impedisce di scoprire chi sia e infatti nel momento in cui le viene diagnosticata la sua malattia, inizia per lei un lento processo di accettazione di sé e del suo essere neuro-diversa. Dopo tanti anni riesce a dare un nome al suo modo di essere: l’ipersensibilità sensoriale, il bisogno di seguire delle rigide routine e l’incapacità di decodificare l’ironia e le emozioni degli altri sono tipiche di coloro che rientrano nello spettro autistico.

Mai banale e scontato “La trasparenza del camaleonte” è un libro che fa riflettere sul concetto di normalità e affronta con delicatezza un tema difficile e articolato come quello dell’Asperger. L’autrice attraverso una scrittura lineare e pulita e utilizzando lo stratagemma del diario ci fa entrare nel mondo della sua insolita eroina e ci fa capire come vive la patologia che si porta dentro.

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