“La donna dal kimono bianco” di Ana Johns
"La donna dal Kimono bianco"
“La donna dal Kimono bianco”

“La donna dal kimono bianco”, di Ana Johns, tradotto da Maria Carla Dallavalle, edito da Tre60libri è un romanzo che rievoca alcune vicende realmente accadute alla famiglia dell’autrice. Quest’ultima, ispirandosi ai racconti del padre, scrive la storia di due donne e del loro destino tra Giappone del secondo dopoguerra e l’America dei nostri giorni.

Tory è una giornalista che mentre si prende cura del padre gravemente malato, trova una lettera che le sconvolge l’esistenza e le permette di capire che nel suo passato ci sono fantasmi da affrontare.

“Ingannavo me stessa se pensavo di poter lasciar perdere. Non potevo ignorare quello che avevo scoperto, perciò l’unico modo per andare avanti era ripercorrere il passato di mio padre”.

Naoko è un giovane ragazza piena di sogni e di speranze che s’innamora di un giovane marinaio americano e per questo amore perde l’affetto della sua famiglia che la vorrebbe sposata con un socio del padre. Quando scopre di essere incinta viene rifiutata dai suoi cari ed è costretta ad affrontare prove durissime.

Utilizzando due piani temporali diversi, Ana Johns crea due storie differenti che s’intrecciano e danno vita ad racconto ricco di grande intensità che ho molto apprezzato perché mi ha permesso di conoscere alcune tradizioni affascinanti del Giappone e al contempo ha evidenziato alcune usanze brutali e crudeli legate al retaggio culturale di una società con delle regole molto ferree. Bellissime le parti dedicate alla cerimonia del tè e quelle in cui si parla dell’abito nuziale:

“Steso sul sacchetto di seta c’è il suo shiromuku… il motivo elaborato di strati di organza bianca dona all’abito volume e vivacità. La fusciacca obi di broccato è arricchita da una decorazione realizzata con un sottile cordoncino color argento…

Dura, crudele e feroce la narrazione in cui si parla del terribile destino dei figli nati dalle coppie miste e della condizione di reiette delle figlie rifiutate dalle loro famiglie. Tory potrebbe scegliere un’esistenza comoda e senza problemi obbedendo ai suoi genitori, ma ascolta il suo cuore e questo la porta ad affrontare discriminazioni e dolore.

Commovente ed emozionante, “La donna dal kimono bianco” è un inno all’amore che quando è autentico e totale è in grado di superare tutte le barriere e le difficoltà. 

“Il dolore e la felicità non passano. Scavano nel profondo e diventano le nostre ossa. Ci reggiamo sulle loro gambe incerte, cercando di mantenere l’equilibrio quando non c’è. C’è soltanto l’amore”.

Questo articolo ha 7 commenti.

  1. Michela

    Premesso che amo il Giappone e le sue tradizioni, consiglio questo libro a tutti. Storia affascinante ma anche molto commovente.

  2. Michela

    Un’ esperienza da provare una volta nella vita la cerimonia del the in una delle tipiche case del the in Giappone!

  3. Michela

    Quanto ho amato questo romanzo

    1. Giorgia

      Michi è un romanzo splendido. Hai visto i riferimenti alle tradizioni?

  4. Michela

    Le tradizioni giapponesi sono entusiasmanti… Riuscirò prima o poi a fare un viaggio di n Guappone

  5. Carmela

    Cara Giorgia,
    Ti ringrazio molto per aver consigliato questo romanzo perché mi ha suggerito importanti spunti di riflessione su un periodo storico che per il Giappone ha rappresentato una vera e propria transizione fra il vecchio regime ed il moderno. Ho amato la descrizione dei personaggi e di ognuno ho ammirato il carisma, passando dal duro ed irremovibile padre famiglia alla dolce Naoko che sceglie di vivere il suo amore nonostante la disapprovazione della famiglia scontandone tutte le amare conseguenze; dalla secolare tradizionalista nonna di Naoko, alla profonda e delicata capacità di amare di Okaasan… grazie ancora, lettura molto piacevole!!!

    1. Giorgia

      Carmela questo è un romanzo davvero toccante e io sono rimasta molto colpita da alcune tradizioni giapponesi che non conoscevo. Sono contenta che ti sia piaciuto.

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