“Bugiarda” di Ayelet Gundar

“Bugiarda” di Ayelet Gundar – Goshen edito da Giuntina e tradotto da Raffaella Scardi è un libro attuale brillante e profondo che tratta il tema complesso della menzogna.

La protagonista è una giovane gelataia, né bella, né brutta, poco socievole e senza nessuna dote particolare che, grazie ad una bugia, diventa improvvisamente popolare, famosa e apparentemente sicura di se: “Ci sono persone a cui dona la verità, e altre che vengono valorizzate dalla menzogna”.

Nufar, nel cortile della gelateria, accusa ingiustamente un cliente sgradevole, che le ha toccato il braccio e rivolto offese verbali, di essere stata aggredita e, intorno a questo fatto di poca importanza, crea una storia basata sull’equivoco coinvolgendo tutti i personaggi in una spirale di accuse e ricatti. La menzogna provoca altra menzogna in una catena in cui nessuno è più innocente.

L’autrice israeliana è abilissima nello scrivere questo romanzo che mette in evidenza la psicologia dei protagonisti, le loro paure e le loro debolezze. Nufar mente e si sente in colpa, ma è divisa tra la bellezza di sentirsi finalmente considerata dagli altri come mai in passato e la condizione di anonimato in cui rischia di tornare raccontando la verità. Lavi, il suo vicino di casa, è consapevole di sbagliare nel cercare di tenere legata la giovane attraverso l’inganno, ma ha timore che il loro legame possa risentirne: “Più Nufar si sentiva oppressa dalla bugia più Lavi aveva paura che la verità arrivasse ad intromettersi tra di loro”.

Chissà se, nel proseguo della storia, la menzogna della protagonista riuscirà a vivere di vita propria trasformandosi nella realtà, o se, al contrario, la giustizia avrà la meglio. Perché, ricordiamocelo, a forza di mentire e mentire ci si dimentica qual è la verità.

Lascia un commento